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13 Dicembre 2018

Cloud transformation: una breve panoramica

Oggi gli investimenti nel cloud computing diventano sempre di più una precondizione per la trasformazione digitale delle aziende e al contempo motore per suoi ulteriori sviluppi.

Con dati alla mano si può quantificare le effettive proporzioni di questa Cloud Transformation:

  • Nel 2017, la spesa per strutture in cloud è stata di 1969 milioni di euro, divisa su Public (969 milioni), Private (520 milioni) e Infrastrutture Convergenti (480 milioni);
  • Nel 2018, la spesa è aumentata del 18% raggiungendo i 2336 milioni di euro, divisa su Public (1244 milioni, +28%), Private (593 milioni, +14%) e Infrastrutture Convergenti (499 milioni, +4%).

Chiariamo meglio alcune terminologie

Per Public Cloud si intende il servizio offerto da un’azienda a un’altra, che mette a disposizione l’infrastruttura necessaria e si assume la responsabilità della sua gestione; la spesa di questa voce può essere suddivisa su:

  • PaaS: infrastruttura digitale esternalizzata per lo sviluppo di applicazioni, 173 milioni con una crescita del 49%;
  • IaaS: infrastruttura esternalizzata nelle sole componenti fisiche e per il resto gestita dall’azienda cliente, 506 milioni con una crescita del 29%;
  • SaaS: servizi con applicazioni in cloud, 565 milioni con una crescita del 23%.

Per Private Cloud si intende la digitalizzazione delle risorse IT autogestita dall’azienda stessa, mentre le Infrastrutture Convergenti sono pacchetti che uniscono elaborazione, reti, storage, amministrazione del sistema e software.

Gli investimenti delle aziende

La spesa di 2336 milioni su cloud computing è stata usata per diversi tipi di iniziative:

  • Progetti di innovazione in cloud (46% dei casi), in risposta ai nuovi standard imposti dalla digital transformation;
  • Migrazione sul cloud di elementi critici (28%) e non critici (39%) per lo svolgimento delle attività aziendali;
  • Integrazione di hybrid cloud (33%), che unisce aspetti di Public e Private Cloud;
  • Ottimizzazione dei costi dei sistemi di cloud già in uso (22%);
  • Modernizzazione di architetture obsolete (17%).

Dietro a queste scelte, ogni azienda segue una propria logica, riconducibile a quattro tipi di strategie per i progetti IT:

  • Selettiva (56% dei casi): un’azienda adotta soluzioni di cloud scelte di volta in volta in base alle necessità;
  • Cloud first (25%): di fronte a un problema o a un bisogno, l’azienda predilige l’adozione di soluzioni di cloud computing;
  • On-premises (13%): di fronte a un problema o a un bisogno, l’azienda predilige l’adozione di soluzioni internalizzate (software o hardware), tenendo valido il cloud come ultima alternativa;
  • Cloud only (6%): di fronte a un problema o a un bisogno, l’azienda adotta esclusivamente soluzioni in cloud.

Quali sono i vantaggi di trasferire risorse informatiche su piattaforme e servizi cloud?

  • Minori costi per l’eliminazione di data center fisici (spazio occupato, acquisto, manutenzione, aggiornamento);
  • Maggiore sicurezza (servizi di Disaster Recovery e di protezione dati);
  • Possibilità di sviluppo di nuovi sistemi IT innovativi, integrabili con quelli aziendali.

Con una crescita del 18% degli investimenti in un solo anno, ci si può aspettare per il 2019 un ulteriore interesse e sviluppo per questa risorsa in grado di rivoluzionare le aziende e renderle sempre più pronte a cogliere le opportunità della digital transformation.